Martedì, 03 Novembre 2026

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Con Aurora Giglio la “posteggia” va in teatro

Antica, feconda maniera di divulgazione musicale partenopea, la “posteggia”, ossia la modalità dei musicisti di eleggere un luogo pubblico, una strada, una piazza, un ristorante o altro, dove esibirsi, trova in Aurora Giglio un’artista odierna che la continua a divulgare, con indefessa passione, portandola persino nei teatri.
Modalità antica e feconda, è stato detto, giacché ottocentesca e capace di formare voci del calibro di Enrico Caruso, suscitare l’ammirazione di giganti dell’arte dei suoni quale è stato Richard Wagner, e regalare al mondo indimenticabili, applauditissime melodie come “’O sole mio”.
Sabato, 7 novembre, prossimo, alle 19, tra le pareti del Teatro Don Orione di Napoli, “’A Tiempo Antico: le primedonne della canzone napoletana”, serata musicale nel corso della quale Aurora Giglio rievocherà la figura e l’arte di quegli incliti nomi muliebri della tradizione canora partenopea che furono, e sono, Elvira Donnarumma, Ria Rosa, Gilda Mignonette ed Emilia Samperi, riproponendo pagine, profonde e pagine simpatiche, rare e conosciutissime, emozionanti e di grande significatività, del repertorio musicale universale, come “’A tazza ’e cafè”, “’A canaria”, “Guapparia”, “Preferisco il ’900”, “Connola e mamma”, “Clery Bijoux” o “Reginella”.
Testi a cura di Rodolfo Fornario, arrangiamenti musicali firmati ed eseguiti al pianoforte da Vittorio Cataldi, scene create da Bruno De Luca al servizio della voce e della padronanza scenica di un’esuberante Aurora Giglio per emozioni di un passato che resta sempre presente.
Rosario Ruggiero

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