|
Interessante serata quella recentemente tenutasi a Napoli, nella Sala del Cenacolo di Palazzo Belvedere, in onore di Ernesto Rocco, “Ricrdando Ernesto Rocco (Napoli 1881 – 1975) Impareggiabile virtuoso del mandolino, nel 50º della scomparsa”, infatti il titolo della manifestazione, nel corso della quale i mandolinisti Fabio Menditto, Mauro Squillante e Ugo Orlandi, coadiuvati dalla chitarrista Luisella Conte, hanno eseguito musiche di raro ascolto secondo un programma che prevedeva di Carlo Munser (Napoli 1859 – Firenze 1911), Notturno veneziano per quartetto romantico a plettro, di Salvatore Giandolfi (Napoli 1860 – San Mateo Conty, California, USA 1916), Elegia per mandolino, chitarra, dedicato alla marchesa Titina Acquaviva de’ Medici, di Silvio Ranieri (Roma 1886 – Brussels 1957), Canto d’estate sextuor pour mandoline seule. A son eleve Yvonne Varvenne, e L’Arte del Plettro riassunto in 16 variazioni su di un tema di Corelli,di Ernesto Rocco, Serenade op. 1 pour la mandoline seule. A mon energique impresario de Moscou des 64 concerts dans 4 mois, en Russie et Asie, di Alessandro Casorti jr. (Venezia 1830 – Brussels 1867), Mazurca da concerto per mandolino e chitarra. Al signor Augusto Zingaropoli, di Raffaele Calace (Napoli 1863 – 1932), Gran duo marziale per mandolino e liuto cantabile e Polonese op. 36 bis per mandolino e chitarra, entrambe composizioni dedicate ad Ernesto Rocco, mentre di Nicola Maria Calace (Napoli 1861 – New York 1924) è stata eseguita la Serenata per due mandolini, mandola e chitarra, dedicata ai cari amici fratelli Gargiulo. È stata così meritoriamente gettata una luce su un mondo certo poco conosciuto, cioè il mandolino, il repertorio ad esso legato, nonché i suoi compositori ed i suoi virtuosi, ma non per questo poco affascinante. Nel corso dell’evento è stato anche assegnato il Premio Ernesto Rocco riservato ad un giovane studente di Mandolino nei conservatoriitaliani.
|