In uno dei suoi ultimi comizi Donald Trump ha promesso agli americani un bonus di 5000 dollari a testa in caso di vittoria alle elezioni di midterm che si terranno a novembre prossimo. Si tratta In totale di 1350 miliardi, una cifra enorme, addirittura più della spesa per la difesa. E’ sicuramente un escamotage per poter vincere facile e scongiurare così l’eventualità di perdere la maggioranza al Congresso. Ma è soprattutto il modo ormai diffuso di fare politica, comprare cioè i voti pur di vincere. Eppure non è nemmeno una novità se si pensa che negli anni cinquanta del secolo scorso Achille Lauro, il famoso armatore/comandante, promise ai napoletani in caso di vittoria alle elezioni comunali di regalare un paio di scarpe a testa: solo che a differenza di Trump, Il Comandante pensò di dividere il dono in due tranche: una scarpa subito e l’altra una volta eletto. Ovviamente Trump si comporta diversamente temendo che una volta concessi 2500 dollari (cioè la meta della promessa), molti presunti elettori potrebbero darsela a gambe con il malloppo. Con una scarpa sola viceversa c’era poco da fare.
Ma ora la considerazione più amara è un’altra ed è che il fare politica, al di là delle latitudini e dei tempi storici, sembra non aggiornarsi mai, presumendo di avere a che fare, ieri come oggi, con un popolo bue, facile da comprare, privo di ideali e sempre pronto ad offrirsi al migliore offerente.
Antonio Filippetti
Contropelo
Le scarpe e i dollari
-
Hits
0 times


