MIMMO PALADINO

 











Mimmo Paladino
Senza titolo, 2004
acrilico e olio su tela,cm 200x300 collezione privata, Roma

Per comprendere ancora meglio la genesi del movimento della transavanguardia, si possono poi descrivere i primi passi proprio dell’attività artistica di Paladino, come sono stati da lui stesso raccontati. Egli, infatti, dopo una breve parentesi dedicata alla fotografia “perché nessuno voleva sentir parlare di pittura”, ha improvvisamente deciso di cambiare genere, e lo ha fatto realizzando un’opera non a caso intitolata “silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro”, divenuta ormai famosissima, che già pone in luce alcuni dei suoi tipici canoni espressivi.
In Paladino, infatti, è particolarmente evidente il “ripescaggio” di un’iconografia tipica delle civiltà arcaiche, compresa quella bizantina (si pensi a certe rappresentazioni primitive delle figure umane, dei vegetali, dei cavalli), di cui sono rimaste molte tracce nella sua terra natale (Benevento). Questo perché le forme più antiche sono quelle più sempliciesono quindi in grado di comunicare con più immediatezza.






2010-05-31


   
 



 
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