الأحد، 06 أيلول/سبتمبر 2026

I Il Forum - Direttore a colloquio con i lettori

L’Ulisse che piace a noi

Sta facendo molto discutere il nuovo film di Christopher Nolan dedicato all’Odissea. Il poema omerico, com’è noto, ha ricevuto nel corso degli anni numerosi adattamenti sia cinematografici che televisivi. Ma come accade per tutti i classici, l’opera del grande autore greco non smette di interessare e incuriosire. Non solo, ma le interpretazioni del poema sono ogni volta diverse e danno adito a infinite discussioni. Nell’ultimo caso la critica è divisa. Da una parte si schierano coloro che apprezzano la “sfrontatezza” di Nolan che ha concepito l’Odissea in chiave ultra moderna, trasformando anche geneticamente alcuni personaggi ma soprattutto considerando l’opera di Omero in chiave attuale per quanto riguarda i temi “politici” dell’accoglienza e della fraternità. Sul fronte opposto c’è viceversa chi rileva in questo una forzatura che non risponde ai canoni tradizionali della poesia omerica e del suo racconto.

Per quanto ci riguarda intendiamo restare per così dire fedeli alla visione dantesca del grande eroe omerico, quella che l’autore della Commedia ci ha lasciato nel ventiseiesimo canto dell’Infermo e che si può riassumere nella straordinaria terzina che è sicuramente tra le più famose e affascinati di tutta l’opera dantesca: “Considerate la vostra semenza/fatti non foste a viver come bruti/ma per seguir virtute e canoscenza”. Ulisse cioè è per Dante il “sofos” per eccellenza, colui che è soggiogato unicamente dalla sete di sapere e che non intende fermarsi neanche di fronte all’ignoto. E per questo è disposto ad abbandonare ogni cosa : amori, famiglia, amici e tutto il resto. È questa, possiamo dire, la perenne attualità di Ulisse nella versione dantesca, un personaggio che non crede mai a quello che gli viene proposto o suggerito ma che intende verificare di persona ogni cosa, affrontare perfino il mistero. E soprattutto che non si fida di quello che gli racconta il mainstream. In un mondo come quello in cui siamo immersi, popolato da una società pronta a seguire ogni volta il “mago” del momento, la versione dantesca di Ulisse è di grande effetto in quanto fa dell’eroe omerico il più straordinario interprete della passione per la conoscenza. Le versioni cinematografiche passano, i versi danteschi viceversa restano e ci obbligano a pensare e riflettere.

Antonio Filippetti

Ultimi Articoli

Articoli più letti

Arte & Carte

Viale Michelangelo, 204 
71122 Foggia
Tel. - Fax: 0881311960

E-Mail: info@arteecarte.it

Arte & Carte on line

Periodico di cultura
informazione e
creatività artistica

Direttore Responsabile:
Antonio Filippetti

Segretaria di redazione
Maria Rosaria Pullo

Edizioni Istituto Culturale del Mezzogiorno, Napoli

E. mail: istme@fastwebnet.it

Autorizzazione tribunale di Napoli, n.2089 del 25/03/1991