articolo 2516

 

 
 
Pirandello Segreto
 











L’analisi di un autore classico è sempre una sfida affascinante giacché a ogni approfondimento o “rilettura” emergono elementi che offrono spunti inediti di riflessione e soprattutto fanno luce su eventi e accadimenti fino a quel momento ignorati o esclusi dall’indagine critica. Carlo Di Lieto che è uno dei più attenti e raffinati “lettori” dell’opera di Luigi Pirandello ci offre ora uno scandaglio per molti aspetti inedito della fucina mentale del grande scrittore siciliano. E questo grazie soprattutto al metodo d’indagine utilizzato che si richiama alla trasversalità esegetica della psicoanalisi freudiana e a quella di Ignazio Matte Blanco.
Di Lieto è come accennato un profondo conoscitore dell’opera pirandelliana a cui ha dedicato anche  un illuminante saggio intitolato “Pirandello e la psicoanalisi”. Nel continuare la sua esplorazione esegetica Il saggista indaga ora con un poderoso saggio, frutto di lunghi studi e
approfondimenti, su momenti meno noti dell’attività creativa dello scrittore dedicandosi in particolare all’analisi e all’interpretazione dei “Taccuini segreti” che ci rivelano momenti inediti del pensiero del famoso scrittore. Vengono  fuori infatti alcuni tratti  creativi poco conosciuti o del tutto ignorati, come ad esempio  l’interesse e la passione per la poesia e la pittura che Pirandello coltivava con continuità a   conferma di quella trasversalità  creativa  alla quale si è fatto riferimento.
Sono tutti spunti di notevole interesse giacché mettono in luce per così dire quella dualità che è poi una spia significativa per comprendere meglio l’evoluzione e i risultati espressivi  dell’opera pirandelliana. Di Lieto prende in considerazione i taccuini segreti di Pirandello e precisamente quello di Coazze, quello di Harvard, e quello di Bonn e attraverso una serie di puntuali approfondimenti rivela tutto quello che era rimasto sconosciuto
della “officina” pirandelliana: “Il Taccuino di Bonn – scrive il critico “ è il distillato del suo universo creativo. Consegnatoci in forma embrionale, ricompone, poi,  quel mosaico straordinario della sua opera poetica, narrativa e teatrale in un continuum inarrestabile”. E’ in questo quadro che nascono cioè i presupposti della sua opera: lo sdoppiamento della personalità, la labilità dei confini dell’io e l’irrompere insieme pervasivo e incontenibile, della dimensione dell’alterità e della follia. Di conseguenza il ritratto di Pirandello è dinamicamente costruito su due piani paralleli, quello della vita cosciente e quello della realtà inconscia. Su questa falsariga si sviluppa del resto l’intero percorso creativo di Pirandello che è al tempo stesso un’impietosa diagnosi dell’”io diviso” e un documento imperdibile di arte e poesia. E il saggio di Di Lieto ci permette di entrare decisamente nei profondi meandri di una creatività senza tempo.
Antonio Filippetti

align=justify>Carlo Di Lieto
Pirandello segreto
Fantasmi e passioni di una vita
 Editore Marsilio, pp.440, euro 35,00.



2024-07-01