articolo 2335

 

 
 
Marechiare, realtà o fantasia?
 







Rosario Ruggiero




Prodotto artistico ibrido, la canzone classica napoletana veicola poesia, musica, filosofia di vita, umorismo, ironia, finanche luoghi, “Torna a Surriento”, “Salta Lucia luntana”, “’O paese d’’o sole”…
Tra le più celebri, “Marechiare”, che prende il nome dal meraviglioso luogo napoletano.
A scriverne i versi, magnificamente musicati da Francesco Paolo Tosti, Salvatore Di Giacomo che però pare dichiarasse non aver mai conosciuto quella località prima della stesura di quelle sue rime e che tutta la vicenda narrata fosse esclusivo frutto della sua fantasia.
Di tutt’altro avviso Peppe Manetti, imparentato proprio alla Carolina romanticamente evocata nella canzone. Per questo, dopo una prima pubblicazione, ecco uscire recentemente anche “Carulina ’e Marechiaro e la curiosa storia della celebre canzone Marechiare”, stampata da Grimaldi & C. Editori, dove Manetti smentisce l’autore di “Pianefforte ’e notte” e ci racconta la vita
della donna, documentandone anche l’immagine fotograficamente.
Così, adesso, “Marechiare” veicola anche ricordi personali di famiglia, e, con i ricordi, una maniera di vivere, pur non  tanto lontana nel tempo, ma di arcadica fascinazione.

 



2020-01-31