articolo 2332

 

 
 
Nino Rota in un libro
 







Rosario Ruggiero




Di invidiabile formazione musicale, rampollo di famiglia melomane e nipote del compositore Giovanni Rinaldi, Giovanni Rota Rinaldi, ben più conosciuto come Nino Rota, studiò al conservatorio milanese “Giuseppe Verdi” ed a Roma, con nomi di massima autorità come Ildebrando Pizzetti e Alfredo Casella, diplomandosi nella capitale all’Accademia di Santa Cecilia  per poi approdare negli Stati Uniti d’America e perfezionarsi presso il prestigioso Curtis Institute of Music di Philadelphia con compagni di studi come Gian Carlo Menotti e Samuel Barber.
Laureato anche in Lettere, docente e poi direttore di conservatorio, Nino Rota è noto al grande pubblico come autore di colonne sonore che hanno impreziosito, tra gli altri, film di Federico Fellini, né lesinò contributi alla televisione.
Compositore precoce è però autore anche di musica sinfonica e da camera. Ed è soprattutto questo aspetto della sua creatività ad essere indagato dalle
poco più di duecento pagine del volume, stampato da EDT con il contributo del Comitato Nazionale Italiano Musica, dal titolo “Nino Rota un timido protagonista del Novecento musicale”.
Curato da Francesco Lombardo, il libro raccoglie atti del convegno “Nino Rota e Milano” e racchiude saggi e contributi di Piero Rattalino, Federico Lazzaro, Giovanni Salis, Francesco Lombardi, Matteo Vecchio, Emilio Sala e Carlo Cavalletti, mettendoci così in ben più ampia luce la figura dell’uomo e dell’artista milanese.

 

 



2020-01-02