articolo 2058

 

 
 
Vita di un genio
 











I classici, si sa, non si stancano mai d’interessarci perché hanno ogni volta, cioè ad ogni lettura o rilettura, sempre qualcosa di nuovo da insegnarci e per questo anche il lettore, a sua volta,  ha sempre qualcosa da domandare e soprattutto ricevere in cambio, secondo la famosa asserzione che  già  fece oltre cinque secoli fa Niccolò Machiavelli.
E a un classico per eccellenza come Giacomo Leopardi si ritorna di continuo ed  ogni volta cercando di mettere in luce qualche piega se non  proprio nascosta almeno poco  indagata della sua personalità e della sua opera. E così che Antonio Pucciarelli sé è scelto un suo personale angolo di osservazione proponendoci una “cronologia ragionata” della vita del poeta, un excursus  che segue tutto l’arco della breve esistenza di Leopardi dalla nascita e fin oltre alla morte, vale a dire toccando anche i risultati delle ricerche  più recenti, emersi in anni a noi vicini, in
particolare  su alcune vicende tuttora oggetto di valutazioni controverse.
Nela sua certosina  analisi, Pucciarelli segue le vicissitudini di Leopardi, mettendo in luce gli aspetti fondamentali e non solo strettamente  letterari della vita dello scrittore. Vengono così posti sotto la lente d’ingrandimento  i momenti topici dell’esistenza dello scrittore:  I suoi soggiorni  nelle varie città, i rapporti  con il mondo e la società del tempo,  le  endemiche difficoltà economiche, le speranze e delusioni che segnarono la sua vita; tutto desunto per così dire da documenti di prima mano, lavorando cioè sui materiali dello stesso poeta: le lettere, gli appunti, le “confessioni”.  Viene fuori un ritratto del  grande recanatese per molti aspetti  inedito  giacché  ci consente di entrare nella fucina dello scrittore  un attimo prima della stesura  delle sue composizioni, o per meglio dire ci permette di capire
“il mondo intenzionale” da cui scaturisce poi  la sua  straordinaria produzione poetica e filosofica.
Il metro d’indagine scelto da Pucciarelli è interessante perché è in grado non soltanto di ribadire episodi e concezioni in buona parte già noti, ma soprattutto perché rappresenta un modo per (far) rivivere il pensiero leopardiano  attraverso un humus civile e culturale che rappresenta  per noi, al di là della distanza temporale che ci separa dai singoli accadimenti narrati, un momento di attenta riflessione. E innanzi tutto perché ci consente di  capire  quanto siano provvisorie e ingannevoli determinate asserzioni  costruite su  “mode” passeggere o su giudizi passati  troppo frettolosamente in giudicato, come le affermazioni dell’amico Ranieri sulla cui attendibilità c’è molto da dubitare. Ed è anche questa una conferma ulteriore che occorre   ritornare ancora ai classici per meglio intendere il nostro presente e  le
condizioni che orientano e determinano la nostra vita.
Antonio Filippetti

Antonio Pucciarelli
“Vita di leopardi giorno per giorno”
Guida Editori, pp.288, euro 15,00

 



2015-04-21