articolo 1952

 

 
 
Una creatività targata Vesuvio
 











Un coacervo di energie, uno stuolo di  agguerriti operatori si sono messi all’opera per dare la stura alla creatività vesuviana, ovvero alla capacità che i nuovi talenti delle nostre terre sanno esprimere a più livelli.  E questo libro è in buona parte l’esemplificazione ed il suggello di una esperienza per molti versi unica ed affascinante che ha animato per così dire il territorio  di Partenope. Il volume raccoglie e mette a confronto infatti le esperienze di dieci giovani artisti che , ciascuno nell’ambito delle proprie peculiarità e competenze, compiono un percoso all’insegna della originalità e creatività.Il  progetto, intitolato “artexarte”  e che coinvolge come si è detto dieci giovani talenti, muove  dalle consapevolezza che nella nostra città si possa operare in gruppo (cosa quanto mai di difficile realizzazione  e per questo, più meritevole) con l’obiettivo di costituire una nuova frontiera di cultura e di arte. La comunanza generazionale sembra essere il maggiore, se non  l’unico  vincolo dell’operazione curata  con passione   e perizia da Violetta Luongo e Francesca Panico, in quanto i protagonisti sono tutti intorno ai trent’anni, ma non per questo risultano privi di esperienze pregnanti e significative.
Tutti  infatti hanno già alle spalle un curriculum apprezzabile, a conferma della dimensione sicuramente professionale del proprio lavoro.  Si muovono nell’anfratto dell’arte a più livelli e con diverse ispirazioni, dalla video art alla fotografia, dalla pittura alla installazione,dall’illustrazione al design. I protagonisti (occorre citarli almeno tutti non potendosi soffermare nel dettaglio su ciascuno di loro: Ludovica Bastianini, Celeste Bufano, Diego Cibelli, Chiara Coccorese,Emmanuele De Ruvo, Albachiara Gatto, Yari Sgambato, Davide Stasino, Francesca Rao, Francesco Taurisano) rappresentano poi  in prospettiva  le nuove promesse/certezze
dell’esperienza creativa, specie per quanto riguarda l’arte figurativa nel suo complesso, ma – ed è questo la nota più signficativa – essi  intendono  anche rappresentare un continuum nel segno dell’impegno e della qualità. I dieci autori, cioè non si propongono di  “rottamare” il passato  (secondo la moda corrente  a più livelli) in quanto sono consapevoli  dell’utilità e dell’importanza della memoria che rappresenta anzi   il tramite indispendabile per conseguire  qualsiasi risultato. Ed è questo un altro risvolto fondamentale del lavoro compiuto, vale a dire avere la  contezza del proprio  “mestiere” ma senza trascurare le esperienze del passato, facendone anzi una molla per accendere  di volta in volta  il proprio talento.
 Il volume che interpreta e riassume il senso dell’operazione posta in essere sarà presentato in un incontro pubblico il prossimo 17 febbraio al museo Madre.
Antonio Filippetti

align=justify>Violetta Luongo/Francesca Panico
ArtexArte,dieci talenti vulcanici
Prefazione di Angelo Trimarco
Il mondodisuklibri,pp.112,euro10,00



2014-02-17