articolo 1713

 

 
 
L’ISTRUZIONE CHE HA SAPUTO COGLIERE, MEGLIO DI CHIUNQUE ALTRO, L’ANIMA DELLA VITA
APPUNTI PER UN PROGETTO PER LA RINASCITA DI FOGGIA.
 











Foggia, mia città natale,  vive oggi un passaggio decisivo per il suo futuro, il suo domani. La situazione di crisi amministrativa, politica, finanziaria e di identità, nella quale è stata fatta precipitare, richiede sforzi, competenze, qualità  e soprattutto valori, che sappiano riportare il capoluogo della Capitanata a guidare lo sviluppo del proprio territorio a favore dei suoi cittadini. E’ fondamentale in questo momento riportare l’attenzione della civica Amministrazione sui temi di grande interesse per la città: fare progetti guardando oltre, con logiche di lungo periodo e di grandi ambizioni, per uscire da una visione particolare, individuale, tornare a ragionare in termini di società civile, beni comuni, interesse pubblico. Per fare questo occorre un appello per il coinvolgimento dell’intera città rivolto ai suoi singoli cittadini. Urge la progettazione di un modello per Foggia, capace di rilanciare la crescita e lo sviluppo, di ridare fiducia alle persone e di  saper riconquistare gli animi di tutti consentendo  la condivisione di decisioni da assumere nell’interesse della collettività, un progetto che passi per la partecipazione dei cittadini. Sarebbe questa buona politica, necessaria e utile per riaffermare una buona amministrazione che abbia come scopo principale la ricrescita di Foggia e non l’aumento delle distanze, delle diseguaglianze, della povertà e della sfiducia. “Cantieri delle idee” avvierebbero un processo partecipativo che coinvolgerebbe le energie migliori di Foggia e  non intenderebbe fermarsi qui. La partecipazione dei cittadini foggiani, agevolata da forme di coinvolgimento diretto, sarebbe uno degli elementi innovativi e caratteristici dell’amministrazione della città. Tutto ciò permetterebbe di coniugare i princìpi della democrazia rappresentativa con l’esigenza e il diritto dei cittadini a essere attivamente coinvolti: prima nella definizione dei loro reali bisogni e necessità, poi nell’impostazione dei principali processi decisionali: una forma di governo trasparente e partecipativa, una nuova stagione per Foggia e il suo territorio.
Tre sono i pilastri del futuro di Foggia: 1) le persone, prima di tutto; 2) il territorio,  un bene prezioso; 3) le risorse, carburante delle idee.
L’interesse di chi amministra una città non può che essere centrato e incardinato sui cittadini,
su chi vive, abita e si pone in costante osmosi con la città: persone con bisogni, necessità, diritti, valori e soprattutto con un’identità comune in quanto parti di una comunità, formata da tanti individui. Mettere al centro la persona significa dialogare con (e per) gli altri e questo deve essere esattamente il primo obiettivo di un progetto per Foggia.
La centralità della persona è momento fondamentale d’un progetto per la città. Mettere al primo posto i cittadini, le
loro necessità e i loro bisogni e ideare politiche e servizi adatti a migliorare la qualità complessiva del vivere a Foggia sono condizioni essenziali per garantire diritti di cittadinanza sociale e promuovere la crescita. La crisi impone scelte di ricollocazione delle risorse all’interno d’un disegno, dove al primo posto nella lista delle priorità vi siano investimenti nel welfare, nell’organizzazione dei servizi sociali,  nelle politiche per la casa e nell’istruzione, nella formazione e nella cultura, con scelte di bilancio conseguenti. Per trasformare in azioni utili e rendere efficaci interventi e investimenti occorre riorganizzare e razionalizzare l’intera struttura del welfare pubblico, a partire dalla collocazione degli uffici, della loro accessibilità e facilità di fruizione da parte dei cittadini. La presa in carico d’un progetto complessivo assicurerebbe  interventi efficaci a sostegno del benessere di persone singole e delle famiglie. Piani di zona sono un altro strumento essenziale per la definizione delle azioni e degli interventi rivolti ai cittadini. Occorrono un rinnovato presidio e una nuova progettualità nella quale rendere più incisivo il processo partecipativo (articolato nelle varie fasi di ascolto, informazione, coprogettazione, realizzazazione, rendicontazione, valutazione) con l’attuazione di partenariati tra pubblico, privato e privato sociale. A tutto questo devono affiancarsi interventi di sostegno alle persone e alle famiglie in condizioni di bisogno, anche con l’attivazione di collaborazioni con associazioni, enti e fondazioni del territorio, con la razionalizzazione dell’erogazione e gestione dei servizi e delle prestazioni sociali, garantendo economie di scala e alti livelli professionali nella relazione d’aiuto. Servirà anche intervenire per limitare il più possibile gli effetti dela crisi economica  sui cittadini con azioni dirette e mirate a favore delle famiglie in condizioni di difficoltà (perdita del posto di lavoro, cassa integrazione, donne sole, etc.). 
Politiche per l’abitare e progetti di housing sociale sarebbero interventi per risolvere l’emergenza abitativa, che passerebbero attraverso un monitoraggio costante della disponibilità di immobili, un confronto sociale fra domanda e offerta, interventi di sostegno e agevolazione alla locazione. Per questo è prioritario recuperare finanziamenti regionali e dare corso a contratti di quartiere.
Nel settore dell’istruzione, oltre a migliorare le condizioni generali delle strutture scolastiche comunali,  occorre attuare serie iniziative a sostegno della famiglia e dell’integrazione, con interventi sugli asili nido, sulle scuole dell’infanzia e sui fondi per il diritto allo studio a favore dell’orientamento scolastico e della prevenzione della dispersione scolastica, dell’inserimento lavorativo e della formazione.
Essere vicini ai cittadini significa metterli  in condizioni di
poter esprimere le proprie richieste e proposte in luoghi a loro funzionali anche a livello territoriale. Per questo, superata l’esperienza  negativa dei Consigli di Circoscrizione, si dovrà dare avvio a Consulte di Quartiere e ridar linfa a centri civici polifunzionali quali sedi di uffici di prossimità, di iniziative culturali, sociali e di attivazione civica con cittadini, associazioni e comitati. A ciò si deve affiancare un’accellerazione nello  sviluppo di un’agenzia digitale e nell’utilizzo di nuovi strumenti  per l’ascolto e l’informazione della cittadinanza con social network e il suo coinvolgimento diretto con strumenti di e-democrzacy facilitati anche dall’introduzione del wi-fi cittadino.
L’attenzione ai giovani, alla loro formazione e benessere, è elemento di grande importanza per il futuro del nostro territorio. Tema trasversale è quello delle politiche giovanili che deve contare su interventi sinergici tra i vari settori
dell’Amministrazione e su maggiori risorse per interventi volti ad aumentare l’offerta di spazi per studio e biblioteche, nuovi centri per l’aggregazione e la socializzazione.          I temi dell’inclusione e della coesione sociale dovranno trovare nell’accoglienza, nell’ascolto e nel confronto gli assi su cui predisporre nuovi elementi di coesione sociale. Una Casa della Cultura, come nuova entità, potrebbe rappresentare in tal senso un esempio di scambio e condivisione tra le varie realtà cittadine per valorizzare la diversità e non temerla. Occorre un profondo lavoro di sensibilizzazione e di diffusione della  cultura dell’inclusione che deve essere coordinato dall’Amministrazione anche mediante la creazione di un osservatorio ad hoc. Lo sport, l’attività legata al benessere dei cittadini e il quotidiano lavoro delle associazioni sportive sono realmente delle risorse a disposizione della città e di chi la vive. Creare le condizioni per lo svolgimento della pratica sportiva in sicurezza, in luoghi sani e ben organizzati, con strutture di eccellenza, sarà il modo migliore per far crescere giovani che conoscano i valori dello sport, il rispetto delle regole, coretti comportamenti e stili di vita.
La salvaguardia dell’ambiente e la  capacità di rendere lo spazio e il territorio un bene, un capitale e una risorsa a favore delle persone e non elemento di sfruttamento e interessi particolari, sono ulteriori princìpi fondanti di una buona amministrazione. Il rispetto del territorio si esplicita in azioni concrete: vivibilità, programmazione, gestione, verde pubblico, sostenibilità, mobilità, infrastrutture, accessibilità e tutela del paesaggio sono  elementi essenziali  nella vita delle persone e della comunità. Ne consegue che la gestione del territorio, la sua valorizzazione e salvaguardia e la  capacità di sovraintenderne uno sviluppo sostenibile e compatibile con le reali
necessità dei cittadini devono essere le linee-guida di un progetto di  governo per Foggia.
Il territorio non può essere considerato esclusivamente come risorsa da sfruttare per rimpolpare le casse comunali o per dare vita a operazioni prive di un reale interesse per la collettività. Recenti eventi, accaduti anche in Comuni prossimi a Foggia, hanno dimostrato come un uso distorto del territorio possa determinare conseguenze gravi, oltre che dal punto di vista ambientale, anche sotto il profilo dell’illegalità. Perciò il tema del controllo e della risposta a possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, di sistemi e centri di potere, di azioni speculative, è significativamente strategico in questa parte d’un progetto per Foggia. Gli investimenti pubblici devono essere preservati e tutelati con corrette e trasparenti azioni amministrative. In questo contesto dovranno essere attivate azioni di formazione e sensibilizzazione del personale, operazioni di
trasparenza nelle procedure per gare e appalti, la compartecipazione della  società civile nella costruzione della cultura  della legalità, la drastica riduzione degli incarichi a consulenti esterni e l’istituzione di una Commissione Antimafia comunale.
La programmazione urbanistica, il governo del territorio, la gestione degli interventi pubblici in città, un rinnovato sistema di mobilità, la definizione di regole e interventi di tutela del verde e di riqualificazione delle aree dismesse e le politiche dell’abitare sono elementi che insieme devono fondersi e interagire fra loro nella creazione di un unico disegno di gestione complessiva cge porti benessere, valore e qualità della vita dei cittadini foggiani. Scongiurata una previsione  edificatoria abnorme e ingiustificata per la città, occorrerà adottare una formula di partecipazione – dedicata all’urbanistica – che divenga un vero e proprio strumento operativo. In un’ottica di assoluta trasparenza, le
osservazioni presentate dai cittadini, sinora del tutto ignorate,  costituiranno una valida base per l’adeguamento della futura attività urbanistica ed edilizia.
Elementi distintivi  del nuovo modo di governare il territorio foggiano dovranno essere la salvaguardia del suolo e delle aree libere e la tutela delle aree verdi. Una particolare attenzione dovrà esser dedicata al mantenimento e al sostegno delle aree agricole sia ai fini economico-produttivi che ambientali, sviluppando anche aspetti di riforestazione e di economia solidale (gruppi di acquisto solidale).
Vanno promossi e valorizzati con priorità interventi di riqualificazione delle aree produttive dismesse, mantenendone una vocazione economica, produttiva e terziaria alla quale abbinare anche interventi di edilizia pubblica e privata con particolare attenzione alla questione dell’emergenza abitativa. Per dare risposte concrete ai cittadini occorrerà procedere a una mappatura degli immobili
sfitti, alla promozione di locazioni a canone calmierato e alla definizione di nuovi interventi di edilizia sociale e convenzionata.
Foggia deve tornare a essere una città non solo con un importante centro storico attraente, ma anche come una vera e propria città di quartieri che sappia valorizzarne le specificità,  le molteplici opportunità diffuse e aumenti le occasioni di ben vivere il territorio da parte dei  cittadini. Le nuove costruzioni dovranno assicurare criteri di sostenibilità energetica e riduzione degli sprechi. Queste azioni dovranno essere anche previste per gli edifici pubblici durante interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria.
Dovranno essere adottati sistemi di incentivi per favorire buone pratiche in materia di compatibilità ambientale, riduzione dei rifiuti e delle emissioni. Foggia dovrà ampliare la rete di riscaldamento e favorire l’impiego di nuove fonti e di risorse energetiche alternative. Il ciclo integrato di
gestione dei rifiuti dovrà essere migliorato attraverso un’intensa azione di sensibilizzazione dei cittadini rispetto al tema e alla pratica della raccolta differenziata e delle trasformazioni da rifiuto in risorsa.
Vivere al meglio un territorio significa poter disporre di una rete di trasporto pubblico efficiente e in grado di essere realmente competitiva e alternativa al mezzo privato.
Accanto a queati obiettivi dovrà procedersi alla creazione di una rete dei musei cittadini, esiatenti e in progetto, il cui caposaldo sarà costituito dal Museo Civico, e alla costituzione di un presidio formativo con la Biblioteca Provinciale,  l’Archivio di Stato, l’Università degli Studi, l’Accademia di BB.AA., il Conservatorio di Musica, le Sovrintenenze ai beni culturali e centri pubblici e privati di ricerca, per progetti di alta formazione su beni archeologici e storico.monumentali, paesaggio. design, giardini e ambiente.
La crisi, le difficoltà e la carenza di
lavoro minano le certezze, costringono le persone a maggiori sacrifici e ristrettezze, fanno emergere povertà, disagi, difficoltà. E’ perciò necessario amministrare e gestire le risorse pubbliche con capacità e competenza, per evitate sprechi e soprattutto per dare efficienza e qualità ai servizi e alle prestazioni. Il riordino della finanza pubblica passa dalle amministrazioni locali alle quali sono chiesti sempre più sacrifici e contemporaneamente sono affidati sempre più compiti. Per coniugare questa evidente antinomia occorre lavorare con professionalità e impegno, con organizzazione e capacità, onestà e competenza.
Tagli al bilancio, patto di stabilità, blocco della spesa per investimenti e aumento delle tasse locali imposto dal Governo sono elementi che rendono sempre necessario un profondo ripensamento della gestione delle risorse di un ente locale. La situazione obbliga salti mortali per garantire qualità dei servizi, numero delle prestazioni, disponibilità per
interventi di esclusivo mantenimento delle condizioni operative: questo mentre aumentano le pressioni e le prestazioni trasferite agli enti locali, ai quali sono assegnati compiti di controllo e verifica a livello tributario. Esiste una difficoltà di programmazione di interventi adatti a porre rimedio agli effetti provocati dalla crisi, come disoccupazione, povertà, emergenze sociali, oggi affrontate con interventi dell’amministrazione locale, che però fatica sempre più a soddisfare le richieste di chi si trova in situazioni difficili e di emergenza. Tutto ciò non può però impedire di migliorare la città e i servizi e obbligare a scelte di alienazione con interventi straordinari che depauperano il patrimonio pubblico. Occorrono pertanto azioni specifiche per eliminare le spese e le affittanze inutili, razionalizzare gli investimenti, gestire in maniera virtuosa per la città le risorse a disposizione. Queste esigenze devono trovare risposta nei bilanci di previsione, in un controllo più efficiente delle società partecipate e controllate, in un sistema che sappia privilegiare l’investimento a lungo termine rispetto a una visione senza prospettive.
Per poter avere efficienza e qualità nella gestione si dovrà procedere ad affidare secondo criteri di merito le cariche direttive delle aziende partecipate dal Comune, provvedendo contemporaneamente a tagliare inutili posti, consulenze e spese.
La lotta all’evasione dovrà essere senza tregua e senza sconti.
Dovranno essere applicati nuovi criteri di calcolo per consentire l’accesso ai servizi a domanda individuale con condizioni di vantaggio ai cittadini e alle famiglie che sono in situazioni di reale necessità e bisogno, contrastando chi trae beneficio da comportamenti fiscali illeciti.
Per poter disporre di più risorse servirà saper indirizzare al meglio le spese e recuperare efficienza nell’organizzazione e nella operatività della struttura comunale: un obiettivo da
condividere con tutto il personale dell’ente, che dovrà essere coinvolto in un sistema di monitoraggio, valutazione e azioni di miglioramento costante e opportunità formative permanenti. A livello organizzativo si possono prolungare gli orari di apertura degli uffici comunali per facilitarne l’accesso ai cittadini e si potrà procedere a una completa digitalizzazione dei sistemi di accesso e presentazione di documenti per consentire la gestione tracciabilità on line di gran parte dei contratti fra cittadino ed ente. Massima trasparenza dovrà essere offerta nei sistemi di monitoraggio messi a disposizione dei cittadini per la valutazione dell’operato dei servizi e del loro funzionamento.
Il supporto al commercio di prossimità e le iniziative svolte in stretta collaborazione con le  associazioni di categoria creeranno le condizioni per il sostegno e il mantenimento di un tessuto commerciale di vicinato, strategico per il sistema economico di Foggia e
per i cittadini e dalle rilevanti ricadute in termini sociali.  Andrà rinsaldato il ruolo del mercato attraverso una collaborazione che tuteli gli interessi degli operatori e della città.
La cultura e il turismo dovranno diventare leve di sviluppo locale e perciò dovrà essere promosso un piano di valorizzazione  dei beni culturali della città e dei dintorni e di iniziative collegate per rendere Foggia vivibile e attraente.
La costituzione di modelli di partecipazione a livello cittadino e di luoghi di governante  a livello territoriale varrà  a favorire tra gli attori locali una visione condivisa delle prospettive e degli obiettivi prioritari di sviluppo, in cui Foggia abbia un ruolo protagonista di capoluogo della Capitanata.
Korça (Albania),  Pasqua
2012.
                                                          Miryam Sara Ester BENVENUTO D’ALONZO
Dodici anni di servizio scolastico prestato dalla Prof. Miryam Benvenuto  in Etiopia, Argentina e Albania per conto del nostro Ministero degli Affari  Esteri mai le hanno impedito di  seguire con  attenzione e filiale preoccupazione le  vicende della sua  città natale. Lo testimonia  questo suo ultimo scritto, da lei redatto pochi giorni prima  della inattesa sua morte. Ce lo trasmette il dolente genitore.



2012-05-08