articolo 1709

 

 
 
L’uomo che parlava con il cuore
 











La periferia, oggi sinonimo di degrado, si riscatta attraverso la figura di Gaetano Errico, fondatore del Convento dei Missionari dei Sacri Cuori e proclamato Santo nel 2008 da Benedetto XVI. E’ lui il carismatico protagonista del romanzo “Santuari” di Raffaele Bussi (IlmondodisukLibri, euro 12, pp. 140), interessante ritratto di un’epoca, l’Ottocento, in cui il contrasto tra Stato e Chiesa, esploso in seguito alla diffusione della Massoneria e della Carboneria, sarebbe divenuto irreversibile con l’unità d’Italia e la conseguente politica anticlericale che portò alla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti.
Dialoghi minuziosi ci restituiscono l’atmosfera del tempo, proiettandoci nella Napoli di Ferdinando IV, in cui i repubblicani furono con l’inganno costretti a capitolare. In questo frangente muoveva i primi pasi Gaetano Errico che, solo grazie all’intervento  di una benefattrice, poté seguire la propria vocazione religiosa, venendo nominato prima cappellano a
vita e poi sacerdote.
Figlio di un pastaio, Gaetano sembra destinato al mestiere paterno; una volta divenuto prete, si impegnerà a fondo nell’opera di assistenza dei poveri, attraverso doni e elargizioni, divenendo il beniamino degli abitanti di Secondigliano, sua città natale, che accorreranno in massa durante l’agonia per implorarne la benedizione.
Bussi costruisce un racconto circolare in cui l’epilogo si salda all’incipit nel quale un corrispondente del Times, giunto a Secondigliano al Convento dei Missionari dei Sacri Cuori, acquisirà un’immagine più articolata della periferia, teatro di guerra – al suo arrivo un uomo è stato ucciso in un conflitto a fuoco – ma anche simbolo di umanità. A suo modo, Gaetano Errico è stato un rivoluzionario che affermò, in opposizione all’imperante concezione giansenistica, il credo in un Dio misericordioso, un coraggioso che osò sfidare gli interessi delle sette segrete e dello stato nascente, un esempio di coerenza e fedeltà alla Chiesa e al
popolo. Non sorprende che questo precursore dei preti anticamorra sia ora l’oggetto di una pubblicazione da parte della giovane casa editrice napoletana  di Donatella Gallone che, attraverso il portale www.ilmondodisuk.com, ha focalizzato il suo sguardo sulle questioni sociali  e tutto quanto è creatività. Monica Florio



2012-04-13