articolo 1696

 

 
 
Il “17” a Napoli
 











E’ uscito  in questi giorni il nuovo libro di Luciano Scateni : si intitola semplicemente “17”. E’ “la vita di un ragazzo sgraziato e perduto in un antico quartiere di Napoli” scrive Mimmo Liguoro nella prefazione. Il suo nome,  Carmine, si trasforma in “Diciasette” quando da piccolo entra nell’ingranaggio della malavita. Inizia a estorcere denaro nei vicoli assoldato alle dipendenze di un boss per poi vivere una esistenza sempre da criminale molto ricco e temuto a El Salvador tra traffici di droga, armi e strozzinaggio. Non è più “brutto e sporco”, repellente, malvestito e cambia anche il suo nomignolo in “Usura”.
Non è un giallo e non è un racconto poliziesco. Scateni scrive un romanzo d’amore per la sua città.
 Il diciassette, la DISGRAZIA nella Smorfia, è la tragica sfortuna per Napoli di vivere immersa e avvolta tra le catene della camorra  sanguinaria e assurda nemica della 
città. Napoli, unica per le sue millenarie opere d’arte e dotata  di invidiabili paesaggi, città turistica per vocazione  è taglieggiata  da clan di stolti e  “sciaurati che mai fur vivi”(Dante)   rendendola povera e invivibile.  Luciano trasmette il suo amore ponendo in rilievo le brutte architetture, le pessime urbanizzazioni, lo squallore ambientale e la presenza   violenta delle gang di altre città d’ Italia. Ma  trova anche Piazze, Castelli, il  teatro San Carlo,il Conservatorio, il palazzo di Serra di Cassano,  l’Orto Botanico, le ville, le  regge, i musei;  e poi  il Vesuvio, il golfo con  Capri, Ischia, Procida, Sorrento, Pompei, Ercolano.    Goethe scrive incantato dell’eleganza delle donne belle “ abbigliate con cura e con tratti di garbata civetteria” in “un paradiso abitato da diavoli”. Stendhal definisce  via Toledo “la strada più allegra dell’universo” per la vita che pulsa vivace e festosa. Leopardi, pur avendo lodato la dolcezza del clima, la bellezza della città e l’indole amabile degli abitanti, si disorienta amareggiato sulle diverse facce di una Napoli “immensa e popolosa ma anche assai provinciale.” Trova, però, l’ispirazione per i versi più sublimi. Apprezza la fantasia dei partenopei “creatori di similitudini e coniatori di epiteti mostrano un’abbondanza di termini che arricchiscono il  dialetto. Esso è talmente composito che quasi occorrerebbe parlare di un idioma con cento radici diverse, greche, spagnole, francesi, arabe.”
Scateni ricorda la morte, inferta dalla malavita, di  De Mauro dell’”Ora” e di Siani del “Mattino”.       Esperto in riprese televisive scrive come un regista. Sposta la telecamera da una scena all’altra, da un luogo ad un altro, da un primo piano sul volto di un boss ad un altro. La sua passione per la pittura e la grafica lo stimola a ritrarre luoghi e personaggi con parole che
sono segni, colori, chiaroscuri. L’omino “Diciasette”, simbolo della delinquenza, è disegnato “sgorbio, da capo a piedi sempre vestito di grigio”. Sollecita antipatia  nel lettore. “L’unto stratificato sulle lenti consente all’occhio, di suo imperfetto, una visione flou, da nebbia in val padana. Addosso un tanfo, un malodore di sporco stantio, d’irrispettosa trascuratezza di sé, di volontario menefreghismo per olfatto e stomaci altrui. Tra i denti carichi di tartaro e nicotina, effluvi da catarro.” La sua vita è “ di un derelitto” condannato “ a tetra solitudine per repulsione dell’altro.” Liguoro scrive :“l’invenzione letteraria si specchia nella possibile verità della vita vissuta, con i suoi disegni aggrovigliati e violenti che trovano asilo nella psicologia distorta di uomini e donne.” L’autore “di strage in strage” reclama una incisiva valorizzazione della cultura per contrastare i malanni della malavita che invelenisce tutta la città.Invoca  una solidarietà tra cittadini ed Istituzioni per debellare l’inquinamento malavitoso. Auspica non una fuga da Napoli ma una partecipazione ai processi di cambiamento per riproporre la ricomposizione di un vivere civile debellando per sempre  spazzatura,cosche e rifiuti umani. Italo Pignatelli
                                                                                                    
Luciano Scateni: “17”,Liberi Editore,
pp.200, euro 14,00



2012-03-08