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“Il terrorista dell’arte”. A Milano la presentazione del nuovo libro su Banksy |
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Banksy è davvero “un terrorista dell’arte” e il libro presentato da Castelvecchi alla MyOwnGallery/Superstudio Più di Milano, di Sabina De Gregari è un piacere per tutti (e sono tanti) gli appassionati di questo writer che, pur nascondendo al mondo la sua identità, continua a far parlare di sé. “Banksy il terrorista dell’arte. Vita segreta del writer più famoso di tutti i tempi” è un contributo che i fan aspettano da tempo e che si prospetta come un’ulteriore faro puntato sull’artista che fa litigare i critici d’arte più autorevoli del pianeta. Gisella Borioli, giornalista e curatrice, Matteo Donini, collezionista e gallerista (ha collaborato direttamente con Banksy), e Monica Nascimbeni, esperta di comunicazione, formano il team dell’evento che, assicura Castelvecchi, divertirà anche chi Banksy non lo conosce. Soprattutto dopo che ha confermato la sua presenza anche Marracash, rapper e artista, nonché collaboratore di Obey, perfetto per rappresentare la cultura contemporanea trasversale che nasce dalla strada e dalla periferia. E se Banksy, nato a Bristol agli inizi degli anni ’70, è senza dubbio lo street artist più famoso del globo – le sue aspre provocazioni nei confronti dell’establishment, della guerra e del consumismo e le sue “incursioni” urbane lo rendono maestro dell’illegal art: si è intrufolato nei musei, negli zoo, nelle gallerie e nei negozi di tutto il mondo, anche nei luoghi più bizzarri delle città, divenendo l’indiscusso re della guerrilla art – , anche Shepard Fairey merita una menzione. “Shepard Fairey in arte Obey. La vita e le opere del re della Poster Art” è infatti l’altro libro della De Gregari presentato oggi: “L’artista – spiega Alberto Castelvecchi – è il fenomeno culturale del manifesto di Barack Obama virato in rosso e blu e accompagnato dalla scritta “Hope”. Ha fatto il giro del mondo e ha consacrato Fairey come artista e grafico tra i più influenti e iconici”. Nato nel 1970 nella Carolina del sud, Shepard Fairey è anche il protagonista più noto di “Sopra il Sotto – Tombini Art raccontano la città cablata” in via Montenapoleone a Milano (i suoi 5 tombini sono ancora visibili fino a giugno in via Montenapoleone, all’interno della mostra Open Air di 20 tombini che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica). Durante la serata sarà anche possibile vedere la mostra “Poker” dei quattro artisti Flavio Lucchini (Biennale di Venezia 2011), Toni Thorimbert (notissimo fotografo di moda e artista), Paolo Cassarà (scultore) e Maurizio Zorat (grafico e illustratore). |
2012-02-22
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