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Terra matta
Vincenzo Rabito |
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-Se all’uomo in questa vita non ci incontro aventure, non ave niente darracontare-. E Vincenzo Rabito, da raccontare, aveva una vita intera. Un’esistenza guerreggiata. Passata attraverso le trincee della Prima guerra mondiale, le bombe della Seconda, il -rofianiccio- del Ventennio, il flagello di una suocera terribile, la fame atavica del Sud contadino, l’improvviso benessere della -bella ebica- del boom economico, e infine una privatissima ed estrema battaglia per consegnare ai posteri quest’autobiografia. Vincenzo Rabito, bracciante siciliano, si è chiuso a chiave nella sua stanza e ogni giorno, dal 1968 al 1975, senza dare spiegazioni a nessuno, ingaggiando una lotta contro il proprio semi-analfabetismo, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Ha scritto, una dopo l’altra, 1027 pagine a interlinea zero, senza lasciare un centimetro di margine superiore né inferiore né laterale -Terra matta- Vincenzo Rabito, 2008 ET Scrittori, pp. VIII - 416 € 13,50, ISBN 9788806194833 |
2009-11-11
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