Un quarto di secolo per il coro “Soprano Edda Righetto”
 







Rosario Ruggiero




Applausi al recente concerto del coro “Soprano Edda Righetto” tenuto nella chiesa “Santa Maria Assunta” di Casiglio, piccolo centro presso Erba, in Lombardia, nel corso del quale sono stati eseguiti notissimi brani natalizi e composizioni di musica sacra nate dalla genialità di maestri come Wolfgang Amadeus Mozart, Georg Friedrich Händel o Cèsar Franck.
Si è concluso così, unitamente al 2021, il venticinquesimo anno di vita di questa istituzione vocale nata come coro dell’Università della Terza Età di Erba con l’intento così di coronare, ed ha infatti coronato, tutta una serie di attività artistiche, e più ampiamente culturali, che questa svolgeva.
Nel mese di novembre scorso la rifondazione sotto il patrocinio della pro loco della vicina Alserio presieduta da Alessio Pinato.
A dirigere da sempre il complesso musicale, Alessandra Zapparoli (nella foto), compositrice e cantante lirica di prestigiosissima carriera mondiale, laquale, oltre che a dedicarsi alla direzione, prosegue il lavoro di attenta, paziente preparazione della voci, un tempo affidato alla compianta fondatrice, Edda Righetto, dalla quale il coro prende nome.
Sapientemente sostenuto dall’accompagnamento pianistico del maestro Maurizio Fasoli, il repertorio di questa formazione spazia agevolmente dalle più celebri pagine del panorama operistico, italiano e francese, a brani da operette, da canzoni celeberrime, napoletane e non solo, alla musica da film.
Un’attività certo importante, non solo dal punto di vista artistico e formativo, per i cantanti e per il pubblico, ma anche sociale e civile, essendo da sempre legata infatti a scopi umanitari, con esibizioni non solo in teatri ed altri luoghi canonicamente designati, ma pure in case di riposo per anziani ed altri ambiti analoghi, spesso finalizzate a raccolte di fondi destinati alla beneficenza, pur non disdegnando momenti celebrativi, come quello svolto nelle sale milanesi del Museodel Risorgimento per il festeggiamento dell’Unità d’Italia, o esibizioni con altre università della terza età, come avvenuto al teatro Angelicum della città meneghina.
Non sono mancate collaborazioni, come quella con l’Accademia dei Licini, dedicata al teatro di prosa, un’ottima occasione per approfondire il rapporto tra la musica di Giuseppe Verdi ed il teatro di William Shakespeare.
Non ultimo, l’attività di questo coro, che accoglie cantanti di ogni fascia di età, permise anche all’Università della Terza Età di Erba di vincere il concorso, patrocinato da fondi europei, dedicato all’invecchiamento attivo.






2022-01-01


   
 



 
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