Libri e mostra per ricordare il grande regista
OMAGGIO PLURIMO A FEDERICO FELLINI
 












Trascorsi venticinque anni dalla sua morte, si ricorda il grande Regista Federico Fellini. Abbiamo assistito alla presentazione del libro di Luigi Mazzella ”Federico Fellini realista e visionario” nella Sala Rari della Biblioteca di Palazzo Reale a cura di Antonio Filippetti già nel mese di ottobre 2018. L’incontro si è ripetuto il 26 marzo agli Studi Filosofici per il libro di Alberto Castellano, saggista e critico cinematografico, “Federico Fellini il visionario realista”, sempre a cura di Antonio Filippetti, ricordando il grande Fellini anche con musiche al pianoforte di Antonio Landolfi e con letture di brani da parte dell’attrice Adriana Carli. Infine il 5 aprile “Al Blu di Prussia” si è inaugurata la mostra, guidata dal Direttore Mario Pellegrino e dalla curatrice Valentina Rippa, della fotografa Patrizia Mannaiuolo, “Dietro le Quinte Federico Fellini” cinquanta scatti già proposti in settembre 2018 a Matera, anche allora a curadi Valentina Rippa.
La fotografa che, vivendo in gioventù tra Roma e Parigi, come ricordano i suoi amici, era capace di riprendere con scatto immediato, immagini eccezionali anche da un’automobile in corsa, entusiasti gli amici della sua bravura, per non parlare poi della sua partecipazione al mondo del cinema, sempre accolta con amicizia sui set di noti registi come Roberto Rossellini ed in particolare di Federico Fellini personaggio unico, regista dominante sugli attori, pur noti, dei suoi numerosi film che egli dirigeva con spirito ed ironia. La nota fotografa era accolta ormai accolta con la sua macchina ad assistere alle prove che il visionario regista dominava e con simpatia nel mondo di Cinecittà sia da registi che da famosi attori. Oggi Patrizia Mannaiuolo decide finalmente di mettere in mostra la sua produzione fotografica dedicata allo straordinario regista, mostrandone il particolare carattere, estroverso e comunicativo, volubile e amante delle donne: un archivio diimmagini in bianco e nero e in straordinari rari colori.
A voler ricordare la storia della famiglia Mannaiuolo e della Galleria, dobbiamo risalire all’alba degli anni quaranta, quando i giovani napoletani cercavano una loro personalità artistica e letteraria, nelle conversazioni tenute a Napoli da Pasquale Prunas, fondatore della rivista “Sud”, i giovani scrivevano anche su “Realtà”, e da tanti altri intellettuali in luoghi siti sia lungo via de’ Mille che lungo via Toledo, all’Angiporto Galleria e altrove.
I giovani riuniti cercavano di stabilire una loro personalità artistica, divergendo dalla cultura del nord dell’Italia. A questo compito si sentì anche chiamato Guido Mannaiuolo che aprì agli amici una piccola sala di riunioni nel cortile del suo Palazzo costruito dal famoso architetto Arata in via de’ Mille. Le attività di quegli incontri nel piccolo sito si fermarono più volte, ma la famiglia ereditò le tendenze culturali e artistiche che aveva acquisito di generazione ingenerazione, in un coinvolgente archivio, finché Giuseppe Mannayuolo, preso dalla sua passione cinematografica, suo è il film “Veleni”, volle riaprire il sito al primo piano dello stesso Palazzo, in un ampia Galleria “Al Blu di Prussia”, lo stesso nome già attribuito in passato, meditando i pittori sul più bel colore dell’Arte.
Tra le tante mostre, i film, le conferenze, le presentazioni dei libri, Beppe Mannaiuolo sempre discretamente presente, ha raccolto un pubblico sempre più ampio. Abbiamo ammirato anche le opere pittoriche e scultoree della figlia di Patrizia, Ambra Caminito.
Molto interessante è stato altresì il racconto per immagini raccolte nel Catalogo della mostra del 2012 (Palazzo Mannaiuolo Cento anni di architettura, arte e cultura, 1912-2012), cui hanno partecipato illustri architetti e scrittori, a ricordare la bella ed elegante architettura liberty di Giulio Ulisse Arata che influì sulle vie Filangieri e De’ Mille fino a Piazza Amedeo. E vi sono da ricordareanche i premi che la Famiglia elargisce ogni anno agli illustri frequentatori. La sensibile fotografa Patrizia ha raccolto certamente anche queste immagini nel suo archivio di cui tanto ci offre da vedere.
Maria Carla Tartarone






2019-04-12


   
 

 

© copyright arteecarte 2002 - all rights reserved - Privacy e Cookies