MAGGIO DEI MONUMENTI PER GIAMBATTISTA VICO
 







Italo Pignatelli




“Trecentocinquanta anni fa, in una casetta nel cuore del centro antico della nostra antica citta’, nacque il figlio di un libraio. Lo chiamarono Giambattista, fu un lettore curioso e appassionato, studio’ la filosofia, il diritto e molte altre cose, insegno’ la retorica, allevo’, con mezzi modesti, una numerosa famiglia… Visse in dignitosa poverta’, mori’, nel 1744, in una casa appena un poco piu’ grande di quella in cui era nato, poco distante. Ci ha lasciato scritti geniali e meravigliosi.Tanti tesori di storia e d’arte, chiese e palazzi monumentali, musei ricchi di bellezze incomparabili si trovano nel centro storico di Napoli, il piu’ grande d’Europa, oggi Patrimonio Mondiale UNESCO. Osserviamo: un uomo vi si immerge, lo percorre, entra nella rete del tessuto stradale greco-romano, incontra le grandi chiese gotiche, rinascimentali e barocche, gli eleganti palazzi signorili, gli antichi monasteri, le sedi di istituzioni culturali e luoghi di studio, sfiora gliaccessi segreti ai misteriosi cunicoli della citta’ sotterranea. E’ lui. Il nostro concittadino Giambattista, oppure siamo noi, gli affaccendati napoletani del terzo millennio, o forse e’ un viaggiatore, un turista in visita nella nostra citta’ che cerca di scoprirne i segreti?Il Maggio dei Monumenti e’ la piu’ grande festa per la Cultura del mondo. Nel 350° anniversario della nascita di Giambattista Vico Napoli la dedica a lui. Egli ci e’ guida con la sua “Scienza Nuova” verso tante discoverte.Da esse apprendiamo che la umana civilta’ non si formo’ con la sola Ragione e con la sola logica ma con la fantasia e l’immaginazione.E con quella sapienza possiamo, forse, ancora salvarla”.
L’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele

Maggio2018, dedicato a Vico, è in collaborazionecon gli istituti culturali della città. Reading, spettacoli teatrali, conferenze, mostre, installazioni multimediali, visiteguidate nei vicoli, vie, piazze, siti monumentali di Napoli vissuti da Vico per ricordare a napoletani, turisti italiani e stranieri il pensiero del filosofo noto nel mondo. A Mosca c’è un Museo dedicato a lui.Ciclo di conferenze teatralizzati Dialogo impossibile con Giambattista Vico immaginato da Vincenzo Vitiello con Enzo Salomone e Paolo Cresta, il 5 e il 6 e il 26 e 27 maggio, nella sala convegni della Società Napoletana di Storia Patria al Maschio Angioino;conferenza di Fabiana Cacciapuoti su Vico e Leopardi il 10 maggionella Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore;  conferenza in San Domenico condotta da Biagio De Giovanni il 17 maggio; I giovani interrogano il Professore, con Fulvio Tessitore (data da definire); chiude il ciclo il 29 maggio il Gennaro Carillo nella sala Loggia al Maschio Angioino.La musica, arte antica partenopea studiata nelle scuole giapponesi e da noti musicisti e cantanti nel mondo,sarà nei weekend con concerti “All’’ombra di Vico” nella Villa Comunale, in cui si trova statua del filosofo. Protagoniste le fanfare delle Forze Armate sulla Cassa Armonica della VillaComunale.A Castel Nuovo, simbolo storico della città, concerti gratuiti ogni sabato e domenica. Musica e canto, simboli del libero pensiero e di pace, sono omaggio a Vico, Partenope protettrice della città, Mercurio, Apollo e Orfeo, rappresentanti delle origini napoletane «l’unione delle corde de’ padri, onde si compose la forza pubblica che si dice imperio civile».Statua in cartapesta alta 10 metri di Vico sarà installata in Piazza Municipio nel periodo delle celebrazioni vichiane. Evento speciale sarà’ l’apertura della Cappella di Santa Maria dei Pignatelliin Largo Corpo di Napoli dopo il recente restauro di questo gioiello del Rinascimento. All’Istituto Italiano per gli Studi Storici mostra bibliograficae digitale Collectio viciana in Palazzo Filomarino; la BibliotecaNazionale di Napoli in collaborazione della Società Napoletana di Storia Patria promuove lamostra bibliografica e iconografica Giambattista Vico si racconta; la Biblioteca Universitaria di Napoli Pagine & immagini,  rassegna d’arte contemporanea e mostra di iconografia vichiana; Come ogni anno, l’Accademia di Belle Arti di Napoli  realizza l’immagine graficadell’evento.
Napoli Città Libro, la prima edizione napoletana del Salone del libro e dell’editoria che si svolgerà al Complesso Conventuale di San Domenico Maggiore dal 24 al 27 maggio con un calendario ricchissimo di oltre 100 eventi in programma. Sempre nella “fabbrica della cultura” di San Domenico Maggiore  dal 31 maggio al 3 giugno il Festival CUT -Container di Poesia eMusica a cura della Fondazione Alfonso Gatto CUT; un nuovo festival che si propone di riunire, per la prima volta a Napoli, poeti e musicisti di famainternazionale tra cui Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Brittany Anjou, Sophie Auster, Danilo Rossi prima viola dell’orchestra del Teatro La Scala in occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, Pedro Sa, Luana Carvalho, Domenico Lancellotti, Dario Sansone. Itinerari culturali e visite guidate alla scoperta e riscoperta della bellezza e dei tesori di Napoli condotte dagli allievi delle scuole cittadine a cura della Fondazione Napoli 99.Oltre al programma vichiano, Napoli da anni offre le più ricche proposte culturali del Paese con decine di mostre d’arte nelle belle location napoletane (Io Dali’, Lumen di Nino Migliori, Kristin Man, La Napoli di Maurizio, Deev di Navid Azimi Sajadi, Ettore De Conciliis e tante altre…). Il Maggio musicale, concerti di musica classica per la direzione artistica di Michele Campanella tra il 20 aprile e l’11 novembre, THAT’S NAPOLI LIVE SHOW, il programma di concerti del Coro della città tutte ledomeniche nella Chiesa di San Potito, Baccalà Re tra 19 e il 27 maggio sul Lungomare Caracciolo, una festa del Baccalà con oltre duecentomila presenze, alta qualità gastronomica ed eventi collaterali, N-Light, il Festival della luce per Napoli che tra l’8 e il 13 maggio valorizzerà con videoproiezioni, installazioni artistiche e digitali, performance di luce e spettacoli di danza, musica e teatro le facciate dei principali monumenti cittadini. Ad’ Ischia incontri con filosofi contemporanei per analizzare il concetto d’Europa, ad Ercolano il 26 e 27 maggio, della Primavera dell’Accademia ercolanese in occasione del 260° dalla sua fondazione.Omaggio a Michele Del Grosso. Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo, due giorni di spettacolo a cura dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema nel Complesso di San Domenico Maggiore. L’evento più importante è Napoli città ospitale vivace colta romanticaaffascinantemai uguale a sé stessa ogni giorno.Capitale dal XIV sec. all’Unità d’Italia 1870. Più visitata di Parigi Vienna, Londra da scrittori poeti musicisti: Goethe Caravaggio Stendhal Dumas Sade Donizetti Mozart Puskin Byron Twain Leopardi. A portata di piede Accademia Belle Arti, Conservatorio dove hanno studiato insegnato Wagner Verdi, Rossini, Beethoven, Teatro San Carlo, 1737, il più grande in Europa, Museo archeologico noto per arte egiziana, greca, romana Rinascimentale, 26 teatri, musei, gallerie d’arte, castelli (5), antiche biblioteche, palazzi reali (4 in città o vicino), conventi, sedi di ex ambasciate. Città teatro.  Piacevole andare a piedi.  Museo a cielo aperto visitabile gratis giorno e notte su strade greco-romane tra botteghe colmedi prodotti, profumi di dolci caffè pizze cibi cotti in strada, musica e attori di strada.  Migliaia di turisti. Musei più visitati in Italia, 4 Università nel XII sec. la prima popolare nel Convento di San DomenicoMaggiore. Città Museo del teatro musica canto. Andy Warhol compra un paio di scarpe da ginnastica a Forcella le mette ai piedi e percorre tutta Spaccanapoli se le toglie e le pone in mostra. Sulle suole ha inciso la storia della città, i versi di Virgilio Petrarca Leopardi, l’ironia di Boccaccio, i pensieri di Vico, le lezioni dei filosofi greci, canti e musiche dell’opera buffa, i colori di Caravaggio, i profumi delle pizzerie, le alchimie di Sansevero, il passo nella notte dei Carbonari del’48, le lacrime di Eleonora Pimentel e dei martiri del ’98, il sangue dei partigiani delle Quattro Giornate. Caravaggio è il primo che immagina Napoli città teatro sommando in “Le sette opere di Misericordia” le varie umanità dei napoletani. Mozart a 14 anni nel 1770 scrive alla sorella “Napoli è bella, c’è tanta gente come a Vienna e Parigi. Quando esce il sole si nota subito di essere a Napoli”. Compone “Così fa tutte” in omaggio alla città. Stendhal, nel febbraio del 1817, giunge per vedere ilteatro San Carlo. “Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la più pallida idea. Il San Carlo non mi stanca mai. E’ così prezioso il piacere che dà l’architettura! Il palcoscenico è il paradiso della danza”.
Mark Twainnel 1868 “Vedere Napoli come noi la vedemmo nella prima alba dal Vesuvio, significa vedere un quadro eccezionale di straordinaria bellezza. E quando la luce da lattea si fece rosea -e la città avvampò sotto il primo bacio del sole, il quadro divenne bello al di là d’ogni descrizione. Anche la cornice del quadro era incantevole. E’ da qui, dall’Eremo sui fianchi del Vesuvio, che si dovrebbe “veder Napoli e morire…” Il nostro teatro, lirica, danza, moda, melodie classiche,design, cucina veicolano con successo in altre nazioni creando turismo, lavoro anche per gli stranieri che preferiscono vivere tra noi. Il turismo, negli ultimi anni, a Napoli è lievitato del 49%, in Italia del 6%. La Campania è la Regione più visitata dopoRoma. Non è magia ma coordinamento tra Enti, Musei, Teatro San Carlo, Madre, Pan, Grenoble e operatori culturali privati. Città scuola e laboratorio di cultura aperta tutto l’anno che, offrendo vacanze a giovani e adulti, stimola a fare arte e alla convivenza con altre etnie.
Italo Pignatelli






2018-05-06


   
 

 

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