Se Apollo annaspa nel caos
 











Nell’archivio della mitologia classica, Apollo occupa un posto di assoluto rilievo ed è amato e venerato per essere il “patrono” della poesia, l’indiscusso protettore della regina delle Muse, oltre a rappresentare il simbolo stesso della bellezza (non a caso idolatrato anche come Dio del Sole).
Ad Apollo si richiama apertamente Adriana Ostuni nel suo romanzo d’esordio ma la scrittrice lo colloca per così dire in un agone tutt’altro che mitico, lo individua anzi simbolicamente come il riferimento di una storia tutta inserita nella contemporaneità e fagocitato dalle problematiche più pregnanti e acute dei nostri giorni: il rapporto conflittuale tra Nord e Sud, l’incontro/scontro tra padri e figli, la difficile scelta tra ragione e passione.
I due principali protagonisti del romanzo, Giulio e Flavia, sono, infatti, chiamati ad affrontare e risolvere, se non altro a livello personale,  un dissidio psico-esistenziale tutt’altro che  secondario giacché  il “gioco” coinvolge   i rispettivi destini. E la loro storia, tormentata  o scontrosa,   gioiosa o  sofferta, immerge il lettore nel contesto di una  realtà  sulla cui falsariga è possibile intravedere storia e storie del nostro tempo.
Il romanzo è costruito con un ritmo sapientemente rodato pur nella sua non breve stesura, suddiviso in quattro parti (più un prologo e un epilogo) attraverso cui la scrittrice dipana la tela del proprio racconto. Ma al di là della struttura narrativa, risulta particolarmente interessante la modulazione con cui la Ostuni presenta il suo racconto, articolandolo saggiamente  in vari capitoli, ciascuno dei quali  intestati ad uno dei due personaggi centrali ed è come se ci trovassimo a  sfogliare una sorta di romanzo epistolare, un continuo rimando tra i due interpreti principali. Solo che tutto è sempre affidato al dialogo con cui i protagonisti simisurano ed allora vien da pensare più che altro  ad una specie di opera cinematografica vissuta e strutturata per capitoli. E’ una scelta originale e accattivante che appassiona il lettore “costringendolo” a verificare ogni volta il contenuto di ciò che segue. E proprio in virtù di questa elaborazione “seriale”, c’è da ritenere che ci sarà probabilmente da  fare i conti, prima o poi,  con  ulteriori prove per la conquista anche  di nuovi  approdi.
Antonio Filippetti

Adriana Ostuni
“Apollo nel caos”
Phasar Edizioni, pp.435, euro 14,00






2015-09-19


   
 

 

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