"Bari capitale della cultura euro-mediterranea"
 











Cinque giorni di appuntamenti per approfondire temi come la conservazione e la valorizzazione delle aree protette, la tutela dell’ambiente, la green economy, i beni comuni. Un "Cantiere euro-mediterraneo della sostenibilità", un momento di riflessione sull’attuale situazione ambientale e sui cambiamenti necessari per rendere concreto un reale sviluppo sostenibile a vent’anni di distanza dalla Conferenza di Rio de Janeiro. Capire e guardare avanti, immaginando cosa accadrà tra altri vent’anni quando faremo i conti con le scelte e i comportamenti di oggi. Tutto questo è Mediterre, la manifestazione giunta alla VII edizione, organizzata dall’assessorato alla Qualità dell’ambiente della Regione Puglia, in collaborazione con la Federazione italiana deiparchi e delle riserve naturali, dedicata ad autorità nazionali e locali, enti di gestione, istituzioni scientifiche, imprese ed associazioni che operano nella tuteladelle risorse naturali e nella promozione dello sviluppo sostenibile. "Per una settimana Bari diventa capitale della cultura ambientale dell’euromediterraneo grazie a Mediterre e all’Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem) - ha detto il presidente della Regione, Nichi Vendola, presentando la kermesse - un evento culturalmente innovativo e politicamente molto significativo".
In calendario workshop, seminari, laboratori, eventi culturali e mostre d’arte. I singoli temi (acqua, energia e clima) saranno approfonditi attraverso convegni tecnico-scientifici con relatori di livello nazionale ed internazionale durante i quali verranno presentati progetti realizzati da Università e centri di ricerca, best practice di enti pubblici. Le esperienze più importanti in materia ambientale dei Paesi dell’area mediterranea (Francia, Spagna, Tunisia, Marocco, Algeria) illustrate direttamente dai rappresentanti dei rispettivi governi. L’edizione 2012 di Mediterre si svolgerà a Bari dal 31gennaio al 4 febbraio, mentre la terza sessione plenaria dell’Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem) dal 29 al 30 gennaio. Mediterre si occupa di biodiversità, green economy e cambiamenti climatici; Arlem di energie rinnovabili, del patrimonio culturale e del ruolo delle piccole e medie imprese nello sviluppo delle economie.
"Bari - ha detto Vendola - diventa uno dei punti in cui la classe dirigente, la società civile, il mondo della cultura e le giovani generazioni si confrontano per discutere sull’ambiente in cui viviamo e quello in cui vorremmo vivere". "Europa e Mediterraneo - ha spiegato - s’incontranno, scambiano le buone pratiche, fanno massa critica per difendere i luoghi pregiati della natura, sempre a rischio di speculazione ed abuso; soggetti ad un processo di mercificazione incoraggiato culturalmente in questi anni da chi pensava che bisognasse privatizzare tutto".
Insieme a Mediterre ci sarà Arlem, il parlamento di tutte le regioni e le comunità localidell’Europa e del Mediterraneo. "In quella assemblea - ha spiegato il governatore - si voterà nella sessione plenaria un documento che io ho scritto dopo un lungo confronto con gli stakeholders (tutti quei soggetti portatori di interessi) europei sul tema della mutazione climatica e dei processi di desertificazione. Come per Mediterre anche per Arlem si tratta di capire come la politica deve cambiare il passo, confrontarsi con i dilemmi ambientali, dare risposte che vadano in controtendenza rispetto a quella vera e propria catastrofe ecologica verso cui sta camminando il mondo".






2012-01-29


   
 

 

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