L’ITALIA SUI MURI
Azelio Ortali
Scritte e disegni murali degli italiani 157 fotogragie originali
 











Cover

Perchè scrìviamo sui muri?
Si potrebbe rispondere perché ci sentiamo talmente entusiasti o abbattuti o euforici o tristi e soddisfatti o delusi tanto da desiderare di esternare la nostra passione agli altri, o magari sole a noi stessi, ma al di fuori di noi se il sentimento è un qualcosa di intimo come l’affetto verse un ’altra persona.
Quando è cominciato questo particolare modo di fare?
Penso non sia facile stabilire una data: tuttavia si può supporre che trasferire su una su¬perficie esterna quello che abbiamo dentro è certamente legato al nostro bagaglio culturale, è cioè la nostra cultura che ci suggerisce di farlo. Ma all’età della pietra, gli uomini di allora "scrivevano " sui muri? Quelle genti hanno lasciato indiscusse testimonianze pittoriche: perchè l’hanno fatto?
E gli altri esseri viventi, i diversi dagli uomini, hanno mai "scritto" sui muri? Molti di loro marcano cespugli ed alberi,terreno e rocce: sono forse i primi segni esterni?
Ho desiderato metter giù queste righe per evidenziare la mia curiosità ne II’intraprende re questa raccolta di fotografie. Di certo alcune nazioni scrivono meno di altre sui muri; in Italia si scrive abbastanza. Per principio ho voluto escludere tutto ciò che appariva volgare; ho poi diviso in argomenti le varie scritte: politica, tensioni sociali, affetti, e via dicendo. I più portati alla scrittura murale sono i giovani, tanto che i dintorni delle scuole sono spesso affollati di frasi e massime, anche farcite di reminiscenze scolastiche. Del resto una delle caratteristiche dell’età giovanile è l’entusismo e la scarsa disponibilità verso inibizioni sociali.
In quanto alla politica, si può opinare che non esiste limite di età, e probabilmente anche per lo sport. Più volte ho riscontrato "botte e risposte " ad opera di mani diverse, spesso divertenti e originali, è insomma un modo che può sfociare nello sberleffo o nella battutaumoristica, un mondo che il più delle volte attira una sola nostra rapida occhiata e può avere la durata di pochi giorni; ma spesso resta per mesi e anche per anni fino allo scolorimento naturale della vernice causato dal sole e dalla pioggia.
Alcune frasi apparse sui muri sono poi passate di bocca in bocca, divenendo la sintesi verbale di particolari situazioni, è certo che non raggiungono in nessun caso l’infamia delle lettere anonime, e tante scritte addirittura non sono per nulla anonime,ma recano ben distinto il nome di chi le ha volute: è il caso classico di quelle che annunciano il sentimento provato verso una ragazza.
Dalle scritte è possibile risalire allo spirito dell ’ideatore: il modo con cui vengono eseguite può suggerire le caratteristiche culturali e il temperamento di chi appunto le ha volute e un divertimento intenso è stato quello di individuare i vari caratteri, ora nostalgici, ora concisi o robusti o mordaci, se non addirittura distensivi.
Mi auguro cheproprio questa curiosità tiri il lettore a scorrere questo libro e gli faccia gustare gli stessi sentimenti che ho vissuto durante la ricerca lungo i muri italiani.
Non ho riportato le località di provenienza delle varie foto perchè mi è sembrato che non aggiungessero nulla di particolarmente interessante: infatti il mio scopo era quello di indivi¬duare i diversi tipi di scritte, indipendentemente dalle peculiarità locali o dialettali, anche se per alcune di esse se ne può intuire la provenienza. Non si deve poi sottovalutare la facilità di spostamento che esiste ai nostri giorni, per cui non si può mai essere certi del luogo natale del¬lo scrittore. Le foto presentate in questa raccolta sono una minima parte di quelle da me scattate o procuratemi da altre persone, e provengono da ogni regione italiana, Sicilia compresa.






2010-01-13


   
 

 

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