Roma, Festa del cinema
 






Auditorium di Roma
Dal 15 al 23 ottobre 2009
di Lilla Jordan




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Lontani dalle pratiche veltroniane che annunciavano la Festa del cinema di Roma mesi e mesi prima del suo inizio, i nuovi (al secondo anno) amministratori e direttori della kermesse capitolina sono finalmente giunti ieri ad enunciare il ricco programma di questa quarta edizione.
Dal 15 al 23 ottobre, nelle sale dell’Auditorium di Roma (ma anche in diversi altri punti della città) saranno 137 i lungometraggi e i documentari presentati al pubblico. La struttura rimane quella di sempre, con qualche pretesa in meno rispetto al passato ma diversi nomi di richiamo. Riassume bene la formula generalista, cuore del non-festival, il presidente Gian Luigi Rondi: «Tutto il cinema per tutti». La direttrice artistica Piera De Tassis specifica: «tra glamour e ricerca, tra star e produzioni low budget». Per tutti i gusti, insomma, come già tipico delle scorse edizioni di questa Festa dallo spirito caciarone, ma capace diserbare nei suoi meandri - nemmeno troppo nascosti - momenti davvero preziosi.
Non sarà il concorso ufficiale a tenerli in serbo, anche se nei suoi 14 titoli ci si possono aspettare ottime sorprese. Anche solo i titoli italiani sono molto attesi, tra cui il ritorno di Giorgio Diritti ( Il vento fa il suo giro ) con L’uomo che verrà , racconto in chiave fiction della strage di Marzabotto e quello di Alessandro Angelini ( L’aria salata ) con Alza la testa , storia di un padre single che tenta il riscatto attraverso il figlio. Meno prevedibile la proposta della regista Donatella Maiorca con Viola di mare , amore tra due donne nella Sicilia di fine Ottocento, prodotta da Maria Grazia Cucinotta. Tra gli stranieri, attesissimo il ritorno di Jason Reitman ( Juno ) con Up in the Air che porterà sul tappeto rosso dell’Auditorium George Clooney seguito dal codazzo di gossip sul suo prossimo matrimonio con la Canalis, ma anche il bosniaco Danis Tanovìc con Triage , storia di traumipost-bellici. Impossibile citarli tutti, da aggiungere solo che il concorso verrà vagliato e premiato da una giuria internazionale (guidata dal grande Milos Forman) oltre che dal pubblico del festival.
Tra il fuori concorso e gli eventi, da sottolineare l’omaggio a Heat Ledger con la proiezione del suo ultimo lavoro, firmato Terry Gilliam The Immaginarium of Doctor Parnassus accompagnato a Roma dal collettivo The Masses, e i soliti 20 minuti dedicati ai vampiri della saga Twilight , con uno spottone del secondo titolo, New Moon , firmato da Chris Weitz.
Più curioso si ripropone, anche quest’anno, l’angolo dedicato al cinema più giovane "Alice nella città", dove potremo trovare pellicole preziose quali Nat e il segreto di Eleonora , ritorno all’animazione del collettivo della Lanterna Magica e la nuova edizione di Occhio sul Mondo, che lo scorso anno regalò a Roma la bellissima retrospettiva dedicata alla musica brasiliana, con tanto di grande festa carioca a Piazza Navona.Quest’anno, la sezione coordinata da Gaia Morrione punta i riflettori sul tema globale dell’ambiente e in particolare sul cambiamento climatico. Dodici gli incontri internazionali previsti, più il grande evento di apertura della festa con lo spettacolo firmato dai Plasticiens Volants a Villa Medici.
Per finire (alla sezione Extra-doc, la nostra preferita, dedichiamo un box a parte), il Mercato internazionale del Film con sede ancora a Via Veneto, coordinato dal produttore Roberto Cicutto che, oltre ad occuparsi dello scambio di infomarzioni e trailers tra i vari mercati, accoglierà la tre giorni (dal 20 al 22 ottobre) degli Stati generali del cinema e si confronterà sullo "Stato del cinema italiano", la situazione del Fus, con due sessioni speciali dedicate alla disamina di tax shelter e tax credit. Ovvero, come finanziare la cultura dell’immagine senza essere costretti a mendicare soldi allo Stato.






2009-10-11


   
 

 

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