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Venerdì 22 Novembre 2002, alla presenza del Ministro Urbani, si è inaugurata a Parma la Casa della Musica. Posta nel pieno centro storico della città, nel rinascimentale Palazzo

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Cusani, recentemente riportato all'antico splendore da un completo restauro strutturale, funzionale e decorativo, la Casa della Musica costituisce uno degli obiettivi raggiunti dal Comune di Parma nel programma di potenziare il sistema dei contenitori culturali cittadini. E' un risultato di grande pregio e una struttura unica in Italia, che pone Parma fra le città italiane ed europee più attrezzate dal punto di vista musicale.
La Casa della Musica si colloca all'interno del "programma di riqualificazione urbana", che si propone il complessivo riuso delle strutture esistenti conservando le architetture più significative e inserendovi funzioni differenziate di rilevanza urbana e territoriale. Dopo l'Auditorium "Niccolò Paganini", inaugurato lo scorso novembre, l'amministrazione comunale continua a investire nella realizzazione di nuove strutture culturali e di spettacolo e nel restauro di quelle esistenti, per un'ulteriore affermazione culturale ed economica della città in Italia e all'estero.
Il Museo Multimediale è la struttura principale e si contraddistingue per modernità ed uso di tecnologie avanzate; si articola in un percorso interattivo dedicato alla storia e all'evoluzione dell'opera e del teatro per musica a Parma dal '600 ai giorni nostri con un particolare accento sul rapporto tra Verdi e Parma e tra Parma e Verdi.

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Al museo tradizionale con documenti storici, immagini, oggetti, strumenti, si affianca e si combina il museo multimediale, costituito da filmati, ipertesti, musiche e schede didattiche; l'intera struttura espositiva è stata pensata per sfruttare al massimo l'integrazione fra i documenti tradizionali e un sistema informativo digitalizzato per la fruizione di materiali audiovisivi e ipermediali; al suo interno si terranno visite guidate con esemplificazioni musicali e piccole lezioni-concerto.
La sinergica unione di istituzioni culturali e musicali cittadine, che avranno la loro nuova sede all'interno della Casa della Musica, arricchirà la vasta gamma di strutture musicali presenti in città: l'Archivio storico del Teatro Regio, che raccoglie e mette a disposizione di studiosi e appassionati tutto il materiale documentario prodotto dal vecchio Teatro Ducale dal 1816 e dal nuovo Teatro Ducale (poi Regio) dal 1829; l'Istituto Nazionale Studi Verdiani, nato nel 1959 a Parma, il cui scopo primario è quello di valorizzare e diffondere l'opera di Giuseppe Verdi attraverso una diversificata serie di iniziative e di attività, il Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali (CIRPeM), istituto unico in Europa, che coordina a livello mondiale la redazione di indici cronologici e analitici di periodici musicali dall'inizio del XIX secolo alla metà del XX.
Al piano terra trovano spazio un auditorium capace di circa cento posti a sedere e un'elegante caffetteria. Al piano superiore una grande Sala di Rappresentanza può ospitare duecento persone per eventi musicali, convegni, presentazioni. Una modernissima biblioteca e mediateca, situata nelle sale adiacenti, permettaerà al pubblico di consultare cataloghi informatizzati, banche dati, files audio e video, siti internet, oltre ad un ricco patrimonio librario, dedicato naturalmente a temi musicali; qui è possibile, attraverso sei postazioni individuali, ascoltare cd o vedere documenti filmati provenienti dalle raccolte discografiche e video conservate nella Casa della Musica.
La Casa della Musica costituisce quindi un punto di riferimento internazionale per lo studio e la ricerca musicale, motivando ancora di più la definizione di Parma quale capitale della musica.

IL MUSEO MULTIMEDIALE - Il Teatro musicale a Parma dal Farnese al Regio

1 - LINEE GUIDA


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Quando l'opera in musica giunge a Parma, nel 1628, questo genere spettacolare esiste già da quasi trent'anni, e ha fatto mostra di sé in alcune delle principali corti italiane. In quegli anni si sta anzi realizzando la transizione dall'originale ambito principesco, quindi strettamente "riservato", verso quella dimensione cittadina e borghese, virtualmente "pubblica", che ancora oggi dura. La storia dei teatri di Parma è la storia di questa evoluzione, degnamente rappresentata da due simboli del melodramma antico e moderno - il Farnese e il Regio - e da altri edifici di minore risonanza e oggi non più esistenti, ma che hanno segnato tappe importanti nella storia del melodramma non solo in ambito locale: il Ducale e il Reinach.
ll percorso museale della Casa della Musica - che integra i consueti sistemi espositivi con un sistema digitalizzato per la fruizione di materiali audiovisivi e ipermediali - illustra l'evoluzione dell'opera a Parma dal Seicento ai giorni nostri, assumendo quell'evoluzione come emblema di una più generale storia di questo genere spettacolare. Infatti, se l'opera nasce e si diffonde nelle corti italiane come spettacolo sontuoso che deve celebrare una circostanza particolarissima (una nascita, un matrimonio, un trattato di alleanza), anche il Teatro Farnese viene inaugurato per solennizzare un'occasione unica, come le nozze fra Odoardo Farnese e Margherita de' Medici.
Quando, di lì a pochi anni, altri ceti sociali si appropriano di quello spettacolo nasce l'opera pubblica, che si diffonde rapidamente in Italia e in Europa. E anche a Parma, nel 1688, i Farnese costruiscono un nuovo teatro destinato a un pubblico pagante: il Teatro Ducale, che resterà in attività per quasi un secolo e mezzo.

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Agli inizi dell'Ottocento il Teatro Ducale si rivela inadeguato alle nuove esigenze sociali e spettacolari: sorge così il Nuovo Teatro Ducale (il futuro Teatro Regio), voluto dalla Duchessa Maria Luigia e inaugurato nel 1829. L'apertura del teatro avviene in un'epoca di transizione fra due domini assoluti: quello di Rossini, dominatore negli anni '10 e '20, e quello di Verdi, il nuovo astro che monopolizzerà la scena teatrale italiana dei decenni successivi. Il Regio è testimone di questa evoluzione, della conseguente apertura alle esperienze provenienti dall'estero (dalla Francia prima, dalla Germania poi) e infine dell'estrema evoluzione in senso realistico dell'opera italiana (Mascagni, Puccini, Leoncavallo fra gli altri).
Frattanto nuovi spettatori si sono avvicinati allo spettacolo operistico. A questo corrisponde la nascita, dalla metà dell'Ottocento in avanti, di nuovi teatri pensati per un pubblico più ampio e popolare: i politeama. A questa categoria appartiene il Teatro Reinach, costruito nel 1871 e attivo fino alla distruzione avvenuta nel 1944 nel corso di un bombardamento aereo.
La società italiana che esce dal conflitto mondiale si orienta verso una pluralità di forme spettacolari fra le quali il teatro d'opera mantiene un ruolo assolutamente significativo, anche grazie al contatto con altre espressioni artistiche, come il cinematografo.
A Parma, oggi, è il Teatro Regio che ha il compito di mantenere viva la funzione sociale e culturale assolta dal teatro d'opera nei secoli passati, conservando una memoria storica e artistica così importante per la nostra identità.
A Verdi, infine, essendo il nome più prestigioso che incarna e riassume la vocazione operistica della città, è riservata la parte finale dell'esposizione, dedicata all'approfondimento di aspetti particolari della figura e dell'opera del compositore, con speciale riferimento ai suoi rapporti con Parma e alla cultura verdiana della città.

2 - SCHEMA DEL PERCORSO MUSEALE


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Il percorso museale della Casa della Musica si articola in quattro sale.
Nelle prime due è la prospettiva storica a fungere da filo conduttore per il visitatore, attraverso un'esposizione documentaria che racconta lo sviluppo del melodramma a Parma dal Seicento ai giorni nostri. La terza e la quarta sono dedicate a Giuseppe Verdi, con particolare riferimento ai suoi rapporti con Parma e alla cultura verdiana della città.
L'intera struttura espositiva è pensata per sfruttare al massimo l'integrazione fra i documenti tradizionali e un sistema informativo digitalizzato per la fruizione di materiali audiovisivi e ipermediali.

3 - TEMI e ARGOMENTI
SALA 1
Le origini dell'opera in musica a Parma (il Seicento)
- Le nozze tra Odoardo Farnese e Margherita de' Medici come occasione per allestire un'opera in musica in un luogo appositamente predisposto
- Il Teatro Farnese (1628)
- La festa barocca nel teatro e nella città
- Il Teatro Ducale (1688)

Il Settecento e il primo Ottocento

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- I Borbone.
- Evoluzione e diffusione del teatro pubblico.
- La "riforma francese".
- I cantanti: i castrati e l'epoca del belcanto.
- L'epoca rossiniana.
- Ferdinando Paër e Niccolò Paganini.

SALA 2
Il Nuovo Teatro Ducale / Regio
- Maria Luigia e la costruzione del Nuovo Teatro Ducale, inaugurato nel 1829 con la Zaira di Bellini.
- Gli anni '40 e l'inizio dell'era verdiana: Verdi e i primi rapporti con il Teatro di Parma
- Ritorno dei Borbone e trasformazione del Ducale in Regio.
- La seconda metà dell'Ottocento: il dominio verdiano degli anni '50; l'arrivo delle opere francesi e tedesche; la nuova generazione di compositori italiani.
- Verdi e Wagner.
- Altri luoghi teatrali: il politeama Teatro Reinach.
- Arturo Toscanini e Ildebrando Pizzetti.

SALA 3
Parma e Verdi
- L'Aida del 1872
- Il Centenario verdiano del 1913 a Parma e Busseto
- Il monumento a Verdi

SALA 4
Verdi
- Ipertesto su vita e opere del compositore.
- Filmati di allestimenti verdiani del Teatro Regio.

SERVIZI

L'auditorium
Quando Palazzo Cusani era sede del Tribunale Civile e Criminale, questa era la sala destinata alle udienze. Direttamente collegato al percorso museale, l'Auditorium

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è una sala capace di un centinaio di posti a sedere, cablato attraverso fibre ottiche e connesso al sistema telematico della Casa della Musica. Proprio per questo, e grazie alle sue dimensioni, l'Auditorium è destinato ad essere utilizzato per videoconferenze, proiezioni cinematografiche, concerti cameristici, lezioni-concerto, eventi diversi.
L'attività didattica
È una delle componenti essenziali del progetto Casa della Musica. A questo scopo è anche pensato il Museo multimediale, all'interno del quale si tengono visite guidate con esemplificazioni musicali e piccole lezioni-concerto, così come allo stesso scopo sono pensati i percorsi ipertestuali che nello stesso Museo sono situati.
Nell'Auditorium, così come in altri spazi della Casa della Musica, si terranno incontri, lezioni, conferenze-concerto e veri e propri spettacoli: attività, pensate e realizzate in collaborazione con Istituzioni scolastiche e culturali e realtà teatrali specializzate, rivolte sia ai giovani dei vari cicli didattici sia ad un pubblico adulto.I temi di queste iniziative prenderanno spunto dai patrimoni culturali e documentari delle Istituzioni presenti nella Casa della Musica: la storia della musica, parmigiana e non solo, Giuseppe Verdi e i grandi musicisti concittadini. Questi argomenti saranno però ampliati per affrontare tematiche più generali ad esse collegate: la storia e la conoscenza della musica e degli strumenti, per esempio, o piccole rassegne concertistiche e teatrali appositamente pensate per appassionare un vasto pubblico alla musica ed alla sua storia.
Gli eventi
Dall'unione delle Istituzioni che nella Casa della Musica si sono raccolte, non può che scaturire la volontà di proporre iniziative che ne ampliano ulteriormente il campo delle attività rivolte alla città e ad un pubblico interessato ad eventi culturali proveniente dall'Italia e dall'estero.
Sfruttando inoltre le peculiarità di un ambiente suggestivo ed accogliente quale Palazzo Cusani, sono dunque previste esposizioni temporanee, convegni, conferenze: la Casa della Musica vuole essere un luogo aperto a tutti coloro che amano la musica e le forme d'arte ad essa collegate.
La Mediateca
I materiali raccolti nella Mediateca della Casa della Musica sono costituiti da documenti su diversi supporti. Nelle sue due grandi sale sono riuniti i patrimoni librari

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provenienti da tutte le Istituzioni qui riunite: il pubblico avrà così a disposizione per la consultazione quasi cinquantamila volumi, che costituiscono una delle collezioni librarie specializzate più importanti in Italia, capace di spaziare tra la storia locale, la storia musicale generale, la specifica letteratura verdiana e inoltre partiture, spartiti, autografi. Particolare attenzione è stata data alla bibliografia relativa alla vita musicale parmigiana. Saranno a disposizione dell'utenza 16 postazioni multimediali per la visione di filmati, per l'ascolto di file audio e la connessione con la rete. In un'apposita sala saranno a disposizione degli utenti lettori cd, vhs e dvd per la visione e l'ascolto individuale di diverse migliaia di titoli, ed un servizio di informazione e consulenza.Un potente database appositamente progettato per la Casa della Musica permetterà incrociare dati e reperire informazioni su tutti gli aspetti, gli oggetti ed i soggetti del mondo musicale, oltre che di vedere e ascoltare centinaia di ore di opere liriche e concerti digitalizzate e messe in rete in esclusiva.
L'archivio audiovisivi
Questo ricchissimo archivio costituisce una delle parti più importanti del patrimonio conservato presso la Casa della Musica. Di valore unico è la raccolta delle registrazioni audio e poi anche video delle opere liriche e dei concerti dati al Teatro Regio di Parma a partire dagli anni '60, grazie alla quale il pubblico della Casa della Musica potrà così apprezzare le esibizioni dei più grandi artisti che nel corso di questi decenninio si sono succeduti su questo prestigioso palcoscenico. Poiché i supporti di queste registrazioni subiscono un progressivo degrado, è già iniziato un loro processo di digitalizzazione grazie al quale sarà possibile consultarle in rete dalle postazioni informatiche della Casa della Musica. Di grande importanza è pure la selezione dei documenti più significativi (per complessive 160 ore di filmati) condotta all'interno del Catalogo degli audiovisivi a soggetto verdiano realizzato a cura del Comune di Parma e del Comitato per le Celebrazioni verdiane: per questi documenti (che comprendono riprese cinematografiche, televisive, video e multimediali) sono stati negoziati i diritti per un utilizzo a scopo pedagogico e culturale.
L'archivio dei documenti
Assieme alla cospicua raccolta di libri, musiche, materiali audiovideo confluenti dalle Istituzioni che ne fanno parte, una grande importanza assume l'Archivio documentale

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conservato presso la Casa della Musica. Particolare rilevanza vi ha il patrimonio dell'Archivio storico del Teatro Regio, attualmente uno dei più importanti e completi archivi teatrali italiani. Esso contiene la documentazione relativa all'attività del teatro in tutti i suoi aspetti, dal 1816 al 1971. Esso è interamente consultabile e sono già pubblicati i primi due volumi dell'inventario, relativi agli anni 1816-1859 e 1860-1913, mentre è in corso di pubblicazione anche il terzo, per gli anni 1914-1960. A questo fondamentale nucleo si sono aggiunte molte raccolte provenienti da donazioni, lasciti e depositi vari che ne hanno ulteriormente arricchito il patrimonio con notevoli collezioni di spartiti musicali a stampa e manoscritti, stampe e fotografie di artisti e compositori, autografi celebri, opuscoli teatrali, periodici musicali e teatrali, libretti d'opera e cimeli vari, bozzetti di scenografie e figurini, costumi e gioielli di scena.
La discoteca
Gli appassionati e gli studiosi troveranno nella Casa della Musica un patrimonio di diverse decine di migliaia di incisioni discografiche (78, 33 giri, cd e nastri magnetici di diverso formato): un patrimonio inestimabile che rappresenta uno strumento essenziale per conoscere la storia della musica e dell'interpretazione attraverso i diversi supporti sonori. Nella Discoteca della Casa della Musica confluiscono le raccolte delle diverse Istituzioni: da segnalare tra queste la Collezione Bergonzi dell'Archivio Storico del Teatro Regio (quasi venticinquemila tra 78, 33 giri e cd, oltre a molte migliaia di nastri). Per rendere fruibile a tutti il patrimonio storico di questa collezione, e soprattutto quello a 78 giri, per ovvie ragioni il più soggetto ai guasti del tempo ed all'usura in caso di utilizzo frequente, è già iniziato un complesso lavoro di digitalizzazione e messa in rete di tutto questo materiale, in modo da renderlo fruibile via computer dalle postazioni informatiche della Casa della Musica senza andare ad intaccare la qualità di conservazione del supporto originale.
La Sala dei Concerti

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Un grande salone dalle tinte pastello, nel quale spiccano le quasi duecento poltroncine di velluto rosso, le grandi doppie capriate di legno che sostengono il tetto, un nuovissimo Steinway gran coda: un nuovo, prestigioso luogo per ascoltare la musica, ma anche per ospitare convegni, conferenze, presentazioni.

 




 




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